L’alfabeto italiano è composto da 21 o da 26 lettere? Reflections on orality and literacy from antiquity to the present, New Haven - London, Yale University Press, 1986). In essa l’alfabeto italiano è presentato come «la serie sistematica dei segni che traducono i suoni in forma grafica e visiva» (Battaglia & Pernicone 19632: 13). lei e stata tanto gentile a rispondermi Migliorini osserva che «dove l’affinità con il vocabolo latino era ancora fortemente sentita era ovvio che si tendesse a rimanere alla grafia latina: il che con il significato di pronome relativo è reso con que» (ivi: 93), mentre negli altri casi si ricorreva alla lettera k, massicciamente impiegata nelle scritture notarili almeno fino al Trecento in luogo della c per rappresentare l’occlusiva velare sorda. A me hanno detto che la parola “incriminata” è carciofo per via del fatto che tra la c dura e quella dolce c’è di mezzo una consonante (r). Grazie, Cara Laura, come è scritto nell’articolo, la C e la G hanno un suono duro se sono seguite dalla A, O, U, ecco perchè si scrive delega, in questo caso non c’è bisogno della H per avere un suono duro. Prof. Anna. A presto – per formare i suoni CHE-CHI, GHE-GHI: la C e la G seguite dalla H hanno un suono “duro”, a differenza di CE-CI, GE-GI dove la C e la G hanno un suono “dolce”. La lettera C nella parola “macchina” ha un suono duro. ma nell’esempio: Un saluto Prof. Anna. Buon lavoro! per mer va bene tutto senza doppie grazie mille in anticipo, Buonasera prof, le parole I’Alia no capito, Cara Maria Cristina, non ho capito a che parola ti riferisci, prova a spiegarmelo meglio. Se hai altri dubbi non esitare a scriverci! macchina lui dice mata oppure di una frase ripete solo il finale e in cura con logopedista ma finora a fatto solo visite mi domandavo se esistono esercizi che nel frattempo possa fare con lui grazie papa graziano, Caro Graziano, la tua domanda è molto delicata e io non credo di avere le competenze necessarie per poterti consigliare al meglio, posso solamente suggerirti i principali metodi che si adottano con i bimbi per insegnargli a riconoscere i suoni della lingua italiana: prima di tutto l’ascolto, la ripetizione e l’imitazione di suoni: il bimbo ascolta un suono prodotto da qualcuno e prova a riprodurlo. Ancora nelle Avventure di Pinocchio di Carlo Collodi (1883) sarà l’Abbecedario scolastico (da abbiccì, con riflesso della pronuncia toscana dei nomi delle lettere be, ce, de, ge, pe, te, ve) a rappresentare l’emblema dei tentativi di scolarizzare il burattino. La lettera H in italiano non rappresenta nessun suono. mi piacerebbe ricevere una risposta. Prof. Anna. il cane nascosto fra le canne collo Buon lavoro! – tra soggetto e verbo I nomi delle lettere e il termine alfabeto. Io sono una insegnante della lingua italiana, di albania. Prof. Anna, Buona sera,prof Anna. A presto caminetto Come facciamo a sapere come si pronuncia all’interno di una parola? Caro Franco, nei primi del Cinquecento fu proposta l’introduzione nell’alfabeto italiano della lettera J e divenne d’uso comune sul finire del Seicento, ma nell’uso odierno la lettera J è in decadenza, in generale non esistono casi in cui non possa essere sostituita da una semplice I. Un uso obbligatorio della lettera J sopravvive solo in pochi cognomi e toponimi. ed ho visto che lei è una persona davvero speciale e buona…spero abbia dei consigli anche per me….ringraziandola la saluto cordialmente……. Un saluto a te e al tuo bambino Tipo scienza,coscienza….I ,non si sente,ma cè!grazie mille, Cara Svetina, intanto il suono SHE in italiano NON esiste. Questo sistema scrittorio efficiente ed economico arriva in Italia probabilmente attraverso la colonia di Cuma e ad esso si sono ispirati gli Etruschi per trascrivere la loro lingua (il più antico documento alfabetico della penisola italica è una tavoletta etrusca del VII secolo a.C.). Per rappresentare certi suoni, invece, non esiste un’unica lettera ed è necessario ricorrere a combinazioni di due o tre segni, i digrammi e i trigrammi. L’unica soluzione accettabile è scrivere “ci ha”. Prof. Anna. A presto cavallo Arrivederci. Gelb, Ignace J. Quella corretta diventerà verde. Care lettrici e cari lettori di Intercultura blog, qual è la pronuncia corretta della “e” all’interno di una parola? Fu solo nel Cinquecento, epoca della primaria codificazione dell’italiano, che si ebbe una pressoché definitiva stabilizzazione dell’alfabeto. a presto Prof. Anna, Grazie sig Anna per la lezione perche mi aiutato tanto.perche sono indificulta per renuncare lalphabete,e con il tue aiuto sono meligio.ciao grazie, buon giorno prof. Anna non riesco a trovare 12 parole che si differenziano tra loro solo per una P o una N oppure una T. Prof. Anna. innocente – confacente – indecenza – indecente – carcere – pancetta – megera – scendere Tra l’VIII e il XII secolo, i documenti mostrano come per la trascrizione dei volgari fossero usati grafemi che, in seguito, diventarono via via meno familiari all’alfabeto italiano. ecc ecc ecc, poi spiegherei specialmente a spagnoli che la s iniziale si pronuncia in un modo (direi un suono spesso),mentre in mezzo ha un altro suono tutto diverso,quasi una z-gli spagnoli la pronunciano sempre come iniziale, Caro Alex, grazie per il tuo contributo. P.S Guido Gozzano, infatti, nella poesia “L’analfabeta”, ispirata all’anziano custode della sua villa, loda, o meglio finge di lodare, «la parola non costretta / di quegli che non sa leggere e scrivere» (Gozzano 2008: 54). Grazie in anticipo. Prof. Anna. Quanto al genere dei nomi delle consonanti, l’uso è tuttora incerto tranne che per zeta, femminile per via della desinenza (ma k, ugualmente uscente in -a, continua a oscillare tra il / la kappa); si può dire, quindi, il b e il c, ma anche la b, la c e così via, sottintendendo al maschile «segno» e al femminile «lettera». Prof. Anna, Profssoressa questa pagina e molto educativa e simpatica mancherebbe solo la pronuncia per farla ascoltare ai bambini …ho insegnato a mia cugina …tralaltro francese L4alfabeto con i suoi consigli…cordiali saluti…, Ciao Valeria, garzie per il tuo gentile commento. Cara Silvia, questa è una splendida notizia, sono molto contenta! Mi dispiace non poterti essere di aiuto, comunque continuerò a pensarci perchè ora sono curiosa di conoscere la soluzione, quindi fammi sapere se riesci a risolvere l’enigma! – 1. in queste due parole CIA e GIA sono precedute da consonante e dunque non c’è la I. occhio (primitivo) occhiali (derivato) Come posso aiutarla? La pronuncia, infatti, si è evoluta più velocemente della grafia, che riflette spesso uno stadio anteriore di lingua. Cara Svetina, la regola è che se la C o la G è preceduta da una consonante nel plurale NON ci vuole la I, quindi: coscia- cosce; freccia- frecce. mi chiamo Stefano e vorrei chiederle perché a me, negli anni ’70, a scuola hanno insegnato a pronunciare le lettere dell’alfabeto, dicendo: “a bi ci di e effe…..”, mentre ora insegnano a pronunciare le lettere, dicendo: “a b c d f …..”. Sicuramente il logopedista saprà consigliarti esercizi adatti al tuo bimbo meglio di me, puoi nel frattempo fare a lui la stessa domanda che hai fatto a me. Cara Lilian, hai ragione! Prof. Anna, Buongiorno ,io personalmente ho problemi nell scrivere in italiano essendo che non sono italiano ,quello che il mio magiore problema e ,che faco tropi errori nelle lettere dopie ,nella parole dubbi certezza ect perche si scrivono con due bb oppure due zz che una regola per questo cosi non facco errori nelle parole che io non conosco Grazie, Caro Denis, benvenuto su Intercultura blog. – per distinguere alcune le forme del verbo avere (ho, hai, ha, hanno) da parole che si pronunciano nello stesso modo (o, ai, a, anno). 1° (I luoghi della codificazione), pp. ciuffo Per quanto riguarda le parole che contengono il suono SCIE non esiste una regola, ma tutte le parole che derivano da SCIENZA vogliono la I per esempio:scientifico; scienziato, fantascienza e tutte le parole che derivano da coscienza vogliono la I, per esempio: cosciente, incosciente; coscienzioso, invece NON vuole la I la parola conoscenza e le parole che derivano da questa parola. A, B, C, D, F, G, H, I, L, M, N, O, P, Q, R, S, T, U, V, Z. Prof. Anna. ma come dice Valeria, sarebbe bellissimo se potessimo ascoltare la pronuncia, bensi Lei ci ha datto già le regole e noi le conosciamo, ma beh, è solo un’idea…sarebbe bello poter sentirLa, cara pro dono una dona di 45 anni e vorrei imparare bene la grammatica ,ma non so come fare sono italiana e vivo in italia grz, sono una mamma di due bambini e vedra che le chiedero presto aiuto, Cara Mafalda, se hai un dubbio non esitare a scrivermi. Il problema dalla resa grafica dei volgari italiani con l’alfabeto latino e le varie soluzioni adottate dagli scriventi aprirono, già a partire dall’Alto medioevo, la strada ai dibattiti sull’alfabeto italiano che accompagneranno la ➔ questione della lingua in Italia fino al XX secolo. Caro Elton, non ho capito bene la tua domanda, puoi farmi qualche esempio? le parole che terminano in CIA o GIA al plurale mantengono la I (CIE, GIE), solo se CIA e GIA sono preceduti da una vocale. Prof. Anna, Sono messicano e appena comincerò a insegnare l’italiano livello 1. Prof. Anna, Gent.ma prof.ssa, Prof. Anna. Se hai delle domande o dei dubbi non esitare a scriverci! ce ne sono altre? Ti consiglio di provare a leggere ad alta voce parole con entrambe le lettere per renderti conto della differenza. Ogni parola è pertanto un piccolo organismo, che possiamo rappresentare graficamente, facendo corrispondere ad ogni o all’unico suono elementare che lo costituisce, un segno, una lettera (Trabalza & Allodoli 1934: 3). ma potete spigare le parole che inizziano con due lettere iguale. La cosa migliore è consultare il dizionario. fiore (primitivo) fioraio (derivato) Anita, buon giorno PROF ANNA Prof. Anna, ciAO Prof. Anna. a presto in questo caso si mantiene la I (CIE, GIE) perchè CIA e GIA sono precedute da vocale. orto (primitivo) ortaggi (derivato) La lettera G nella parola “giallo” ha un suono duro. Givón, Talmy (1989), Mind, code and context. La storia dell’alfabeto 1.1 L’alfabeto latino L’alfabeto italiano è l’insieme dei segni grafici o grafemi (o in termini usuali, lettere) che servono a trascrivere la lingua italiana. Perfavore, quali sono il metodo adeguato per imparare la lingua italiana in modo veloce per chi non conosce per niente la lingua? In prima battuta anche mio figlio le ha divise come lei ma non ha saputo trovare questa enigmatica eccezione. Prof. Anna, buona sera io sono una persona che vorrei imparare a escrivere è la prima volta che visto la sua clase non so come diferenciare i verbi essere e avere. /la éχasa/). ), ma non ci sono altri casi di pronuncia di una consonante come doppia anche se singola. grazie per le risposte molto chiare io sono straniera e a volte ho la dificolta a aiutare mio figlio che fa la prima con le doppie poi con le consonante ,vocali grazie ancora .

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